mar 22 2009
Cena al buio
Venerdì 13 marzo, con Romina, Walter, Davide e Alessia siamo stati a Castelnuovo, (vicino a Borgo Valsugana) per partecipare ad un’iniziativa molto particolare: la cena al buio .
Un progetto organizzato da DarkSolution in collaborazione con l‘Unione Italiana Ciechi (sezione di Trento) e l’Associazione Progresso Ciechi.
Siamo un gruppo di amici non vedenti che qualche anno fa ha avuto un’idea… Far sperimentare agli “altri” il buio. Quel buio che noi viviamo ogni giorno. Un buio che non è oscurità, penombra.
Ma buio assoluto.
Abbiamo voluto provare a trasformare un momento di normale quotidianità, quale lo stare a tavola, in un’esperienza diversa, stimolante sia per la mente che per i sensi. Questi momenti non vogliono essere solo una scusa per trascorrere una serata diversa in compagnia, ma anche per dare a noi, non vedenti, l’occasione per farci conoscere e permettere a voi di aprire gli occhi sul nostro mondo.
Due ore e mezza molto particolari.
Prima un po’ di paura e un senso di disorientamento poi un po’ alla volta iniziamo ad orientarci, con il tatto, sulla tavola: il piatto, le posate, i calici, il pane, il vino bianco e rosso, l’acqua frizzante e quella naturale.
Il primo approccio con il cibo è stato piuttosto difficoltoso, la cosa più naturale è stata quella di mangiare con le mani, ma subito ci viene ricordato che le posate sono sul tavolo anche per mangiare.
La cena è proseguita molto bene al di là del fatto che mi è scivolato un pomodorino dalla forchetta direttamente nello spezzatino e mi sono macchiato alla grande!
Ci si rende un po’ conto di quanto sia difficile compiere azioni, anche semplici come quella di mangiare, senza l’ausilio della vista.
I camerieri sono persone non vedenti molto gentili e soprattutto disponibli al dialogo. Condividono sinceramente con noi la loro esperienza.
Ci ha colpito molto il fatto che un disabilità come la ciecità possa essere ‘scavalcata’ alla grande!
Ho trovato molto spiazzante la testimonianza di una ragazza non vedente che ci ha raccontato come per lei sia stato più difficile affrontare un’esperienza affettiva negativa che la sua disabilità. Illuminante.
E’ ispirante vedere come, senza la vista si sviluppano gli altri sensi. Ti rendi conto di quanto, nella vita di tutti i giorni, si usa la vista a discapito dell’udito. Alla cena al buio puoi solo ascoltare e toccare. Anche il mangiare, solitamente veloce, alla cena al buio diventa lento. Mangi piano, con attenzione. Devi sentire il gusto, devi concentrarti per non far cadere niente.
E’ sicuramente un’esperienza da fare, anche chi ha paura del buio può farcela. (come la Martina).
Ps. Destinazione del 5 per mille: Associazione Progresso Ciechi – COD. FISC. 90005440228




…bèl, ma la prossima volta deves portarte dre el bavalino ti…:) ciaooo