In un paesello piccolo come il nostro, è importante mantenere vive, o quantomeno, ricordare le tradizioni.
Una di queste è certamente la “Canta dei Mesi“. Che viene riproposta dal ogni quattro-cinque anni.
Nella manifestazione compaiono molti personaggi:
- Il Grande Re e la Piccola Reginella
- Il Carnevale che non vuole arrendersi alla Quaresima che sta arrivando
- I Giorni della Settimana, i Mesi e le Stagioni.
Viene rappresentata una corte reale, dove all’inizio dell’anno di lavoro, il re e la regina radunano tutti i personaggi che si danno da fare per il buon governo della corte e li presentano ai loro sudditi.
Ogni personaggio ha il proprio momento di gloria davanti ai sovrani e al pubblico, declamando la propria divertente filastrocca.
Da quasi 80 anni, la canta fa parte del bagaglio della cultura ‘montera’ !
Quando ero piccolo, anch’io ero un personaggio della canta, ero il lunedì! Come lui.
“Lunedì per la gran bala,
lavorare non si può!
resteremo n’te la stala
a guernar la vaca e el bò!”
Anche nel 2005, era stata proposta, eccola
Ma passiamo qualche cenno storico…
Correva l’anno 1840 (circa), i cantastorie cav. Mattedi e Toniolli composero la “Canta dei Mesi“.
Venne eseguita per la prima volta a Cembra e a Verla nel 1846.
Il testo originale venne modificato da un altro cantastorie, un certo sig. Gottardi ed alcuni suoi convalligiani ( della Val di Cembra)
Nel 1928, la Canta riscosse molto successo a Venezia durante un raduno dei costumi e delle tradizioni italiane.
nel 1933, Attilio Pizzini vide la manifestazione a Cembra e decise di portarla a Montesover dove fu eseguita nello stesso anno.
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Nel 1948 il professor Egidio Tessadri di Montesover fece una nuova importante riforma aggiungendovi i giorni, le stagioni e le ore (queste ultime furono successivamente eliminate, per la mancanza di personaggi)
La Sara che prepara …
Gli immancabili arlecchini
Il Re, la Regina, il Carnevale, la Quaresima
Giovedì
Sabato
Febbraio
Agosto
Settembre
Novembre
Re e Regina
Carnevale (il papà Paolo) e Quaresima
Kumi & Smarties . (Non chiedeteci da cosa eravamo vestiti…)
Ps. Per ulteriori informazioni e foto… un po’ di pazienza… Con il buon Battimont stiamo lavorando ad una novità…














come da cosa sono vestiti ???
Ma dai e’ palese … anzi Noto come il comune di Siracusa …
sono vestiti da figli dei fiorDi … che si differenziano da quelli degli anni 70 solo perche non usano droghe e hanno i calzettoni … perche si sa che in Norvegia fa un freddo cane
uiahia
che pajazi! (e voi seo paizi senza che serve che ve vestìo)
“zerto” che la canta dei mesi de Mont, l’ei propi unica. beh del resto anca voi……