Inauguriamo oggi la sezione culinaria (da leggersi tutto attaccato, in caso contrario, vi rimando a qualche post fa) di www.kumitey.it
E’ stata dura. Ce l’abbiamo fatta.
L’operazione “PANDORO” è partita sabato mattina. Di buon ora.
Certo, non sapevamo a cosa andavamo incontro.
Lievitino, manitoba,svariate lievitazioni, uova, frigo, burro, rifrigo, piega, rifrigo, piega, rifrigo….
Trascorre tutta la mattinata.
Trascorre tutto il pomeriggio.
L’ultima lievitazione indicativamente dovrebbe durare 5 orette…
Alle ore 19.00 non era ancora ben lievitato..
Dramma : “Noooo… non arriveremo mai!”
(alle ore 19.30 c’era la messa, e poi dovevamo partire x un ritiro, fino a domenica sera..)
Le soluzioni erano poche:
piano a. cuocerlo subito –> No
piano b. abbandonare il nostro pargoletto-pandoroso, per andare a messa e al ritiro… e ritornare domenica sera, con il rischio di trovare tutto il soggiorno pieno di pandoro crudo lievitante –> No
piano c. portare con noi la stella informe lievitante –> ok, proviamo.
Insomma, per farla breve, abbiamo tenuto la pasta in auto, al freddo, tutta la notte e la mattina successiva (sacrilegiooo!! Qualcuno dirà!).
Nel primo pomeriggio di domenica, abbiamo riportato il tutto in un luogo con una temperatura media per farlo riprendere a lievitare… Missione compiuta.
Naturalmente ringraziamo le sorelle Simili e Aidil! ;D
Grazie anche alla fotografa d’eccezzione Mamma Lia!
Note varie:
- avevamo imburrato e cosparso di zucchero lo stampo. Meglio utilizzare solo il burro.
- La cottura è durata parecchio, dipendo molto dal forno dalla lievitazione, avvalersi della “prova stecchino” per decidere quando togliere il dolce!

..si si son propi brava come fotografa, mè fiol l’ha ciapà tut da mi a far foto…:)
SEMPLICEMENTE UN PO’ PAZZOIDI NATURALMENTE I CUOCHI