55.000 posti vuoti.
Nella mia mente, non riesco a quantificare la portata di un numero così elevato.
Dentro di me, il solo pensiero di una cifra così alta, accostata alla parola “morte”, mi mette i brividi.
Penso al mio paesino, 400 abitanti… quanti paesi cancellati!
Quante vite spezzate. Trovandosi davanti a questa tragedia ci si sente inutili.
Rabbuiarsi per quanto è avvenuto mi sembra quasi poco, come se la mia tristezza fosse talmente minuscola di fronte all’enormità della sofferenza di chi è costretto a cercare nel fango i propri amici.
Sto pensando a quei ragazzi come me, che magari si erano salutati con un “Ciao, a domani!”, un domani che non è arrivato. Giovani sorrisi strappati alla vita.
Ciao.

Un SMS è ben poca cosa… ma è il minimo : 48580.
E per favore, basta con quelli che si lamentano perché devono posticipare le ferie.
Fatto, mandati, segnalati.
E buon anno.
Felice anno nuovo Kumi!
peccato che sono triplicati..ma la tristezza più grande è che ora (2 mesi dopo) a causa della nostra fretta e dei nostri pensieri ci siamo già dimenticati dell’accaduto..è inevitabile. Ciao K Martina